No, non venitemi a raccontare la storia con frasi del tipo “il biglietto da visita? Ma non si usa più” perchè aimè non vorrei e non potrei credervi.

A tal proposito leggevo qualche tempo fa un articolo interessante in merito alla carta e alla sua capacità di agire nei nostri neuroni quando la tocchiamo. Sappiate che la memoria e la comprensione di un testo migliorano se questo viene letto su un supporto fisico, tangibile. E perchè tutto ciò? Perchè la carta è multisensoriale e la sua piacevolezza al tattoo è registrata dal cervello  molto di più rispetto al contatto più vuoto con lo schermo di un supporto digitale.

Senza andare a scomodare troppo le neuroscienze, basta pensare anche all’affaticamento oculare causato dalla lettura di superfici retroilluminate quali monitor, tablet, smartphone, ecc.

Nello specifico poi, il biglietto da visita, è ancora molto usato e circola ancora sia in Italia che all’estero anche perchè non ci sono alternative digitali altrettanto valide.

Perciò raccoglieteli, archiviateli, selezionateli e all’occorrenza potranno servirvi e soprattutto, fateveli e differenziatevi senza cercare di colpire troppo forte. Buon lavoro!